Uno su tutti, in questi giorni l’evento più importante è lo IAB Forum 2006 a Milano.
giusto per tenersi informati ecco i punti di raccolta nel web:
9
Nov
Uno su tutti, in questi giorni l’evento più importante è lo IAB Forum 2006 a Milano.
giusto per tenersi informati ecco i punti di raccolta nel web:
8
Nov
Premetto che la mia visita allo IAB è saltata per un impegno di ieri che mi ha visto partecipe in una riunione tra esperti marketing in Telecom Operation a Milano, la "casa" di Alice Adsl, Virglio e RossoAlice.
Tra i mille discorsi sono chiare numerose posizioni del gruppo Telecom a riguardo, in primis sul marchio Alice che sta spopolando Online con i suoi portali ed OffLine con l’adsl.
Il colosso punta molto sul vecchio Virgilio.it nonostante sia oramai un portale generalista che spinge contenuti poco interessanti…è anche vero che in questo caso si parla ancora di Imprinting del Brand.
Di Alice.it o Virglio.it si possono dire tante cose, è stato il primo punto di riferimento del web Italiano, ha chiuso le porte del suo Search Engine ma ha aperto quelle di Google(nonostante sia un nemico su alcune operazioni commerciali) e sta centralizzando il core business sull’advertisement online il quale usa come metro più le Hits che i Visitatori Unici - IMHO ovviamente -
RossoAlice e l’Adsl sono il presente ma soprattutto il futuro.
Cercando un giusto compromesso tecnologico per casa mia (sono indeciso tra Fastweb o Telecom), ho notato che l’intera comunicazione è cambiata; Iptv, Voip ed Internet, questa è l’era del protocollo H323!
- L’IPTV è il prossimo step, appena ci sarà lo switch-off dell’analogico;
- il Voip è il metodo di comunicazione interfonodel futuro, sicuramente
più economico e veloce oltre che versatile
- Internet è tutto.
Telecom è in cerca di adattamento tecnologico, dopo Virgilio c’è Alice che con i suoi cambiamenti sta portando tutto sul TCP/IP grazie anche a partnership importanti con i guru del settore ICT.
Concludo con la Pillola del Marketing: la bolletta telefonica
In certi casi la bolletta potrà risolvere problematiche di sicurezza; oserei dire: si torna al passato?
1
Nov
…mi riferisco alla settimana che parte il 6 e finisce il 12.
WEB 2.0 CONFERENCE
7-9 novembre 2006, San Francisco
Fior fior di sponsor ma soprattutto di relatori.
La conferenza si presenterà come il palco su cui trattare argomenti di business e sviluppo tecnologico presente e futuro grazie alla piattaforma sociale Web 2.0
AD:TECH INTERACTIVE MEDIA CONFERENCE
6-8 novembre 2006, New York
Annuale convention basata sulla tecnologia e sul marketing, stile Web 2.0 ( il sito è molto bello; decisamente più attraente di quello della Web 2.0 Conference).
Il punto su cui si basa l’evento sarà centrato sul branding e la sua web-estensione.
IAB FORUM 2006
8-9 novembre 2006, Milano
Evento nostrano, forse ci passerò per dare un mio imprinting…vedremo, tempo permettendo.
L’evento dura due giorni, ci sarà anche Gentiloni e la struttura generale del programma sarà suddivisa tra Advertisement online e Search Engine Marketing.
30
Ott
Poi co dicono che non siamo al passo con i tempi ma soprattutto allo stesso passo delle altre nazioni Europee.
Davanti a me ho ben tre articoli di altrettanti giornali:
Allora, la web-radio è in attività da oltre 5 anni e spesso ci sono state lotte tra Siae ed Editori Liberi per il semplice fatto che questi piccoli ed ignari webmaster hanno “azzardato” (nel senso buono ovviamente) l’idea di pubblicare sui loro siti internet una radio violando il diritto d’Autore; ma nessuno comunica questi eventi? si pensa solo di mascherare la pubblicità verso un’idea vecchia? ci prendono per i fondelli a noi blogger?
Punto secondo: ora la Rai si mette a fare WebTV grazie ad un progetto sperimentale con ShareMedia.
Personalmente identifico l’IPTV come uno spazio libero di interazione tra editori ed utenti, grazie alla quale è possibile vedere cosa,quando,come,dove voglio. Va a finire che dovremmo pagare anche il Canone TV o meglio il Canone IPTV.
Corriere Economia: Si diffonde il marketing virale
Meno male che la Stampa è riuscita a tirar fuori una notizia seria su un processo marketing così complesso.
Beh a dire la verità è stato Mauro (che saluto) a non far cadere nel banale il Viral Marketing.
Concludo subito, come avete notato le news citate fanno riferimento a processi/fatti/eventi “vecchi”; il termine “vecchio” è stato filtrato e scorporato da tutta la filiera socio-temporale che differenzia un giornale dal blog.
complimenti, siamo indietro di almeno 5 anni!
P.S. vi lascio all’articolo di Corriere Economia….oops mi sono accorto che non posso linkare la fonte…non hanno un sito o forse non lo trovo! :-)
Osservo quanto viene speso in pubblicità e mi stupisce che la gente creda ancora di ottenere un ritorno da questi investimenti». È una battuta attribuita a Howard Schultz, fondatore e presidente della catena di bar Starbucks, e che trova qualche conferma nella realtà. Il fatturato pubblicitario nel 2005 è cresciuto negli Stati Uniti del 3,9%, deludendo le aspettative degli analisti; in Italia i risultati, +2,8%, sono stati ancora più modesti. Questi dati non tengono però conto di un nuovo fenomeno, di nicchia ma - dicono gli esperti - dalle grandi potenzialità, battezzato marketing virale. Definito dall’enciclopedia online Wikipedia quell’«insieme di tecniche marketing che sfruttano reti sociali preesistenti per far crescere in maniera esponenziale la consapevolezza di un dato marchio e autoreplicandosi in un processo simile alla diffusione dei virus», il marketing virale è, più banalmente, un passaparola. Le sue grandi potenzialità derivano da Internet dove le parole, si sa, corrono. E dove i casi di marketing virale cominciano, in effetti, a essere numerosi. In principio fu Hotmail, il servizio di e-mailing di Microsoft, che in calce ad ogni suo messaggio invitava i lettori ad iscriversi alla nuova posta elettronica gratis. «Il viral marketing è una tecnica tendenzialmente spontanea e disinteressata: un vero e proprio passaparola che, grazie a Internet, si propaga alla velocità della luce». Mauro Lupi è un esperto, interessato, del nuovo fenomeno mediatico. Interessato perché la Admaiora, da lui fondata e amministrata, è una piccola azienda di pubblicità online attiva anche nel settore virale; inoltre, Lupi ha un blog , il «Mauro Lupi’s blog». «Le aziende - spiega - si sono accorte della potenzialità di questo mezzo e lo vogliono in qualche modo sfruttare». In primavera la prima fase di una campagna pubblicitaria italiana ruotava attorno al blog «themonster.it», realizzato proprio dalla Admaiora e incentrato sulla figura di un personaggio misterioso travestito da lucertola gigante che quest’estate gironzolava, pare, in qualche città. I lettori del blog erano invitati a segnalarne gli avvistamenti. È nata così una comunità di fan del mostro, fino a quando non è stato svelato l’arcano: si trattava della nuova pubblicità Heineken, per conto della quale l’azienda di Lupi aveva curato gli aspetti tecnici del blog . «Il meccanismo - così Andrea Signori, responsabile della comunicazione di Admaiora - ha contribuito a creare nel pubblico una certa curiosità». Anche Signori è, nel suo piccolo, una voce autorevole. Oltre a lavorare per Lupi, cura un blog dal titolo esaustivo (www.marketing-virale.com). «Tra i casi di marketing virale - dice - i fallimenti sono in realtà molto più numerosi dei successi». Questo spiegherebbe una certa diffidenza da parte delle grandi imprese. Anche perché il messaggio, che deve raggiungere all’improvviso e colpire con forza l’immaginazione dei consumatori, rischia anche di non andare a segno: in una società mediaticamente ricchissima come la nostra, può sempre restare sommerso nei flussi di informazione e stimoli, finendo così per scomparire nel nulla. A Orlando, in Florida, si è svolta da poco una conferenza intitolata «Word-of-mouth basic training», rivolta alle aziende e dedicata al passaparola come medium pubblicitario. Ma, a giudicare dalla cronaca che ne ha fatto il « New York Times », non tutte le aziende si sono convinte della bontà di questo nuovo strumento. Anche perché, talvolta, lo strumento può avere l’effetto di un boomerang. Ne sa qualcosa Pentium III, il microprocessore messo in difficoltà dalla notizia di un suo difetto che fu scoperto e diffuso nel mondo attraverso i forum di discussione. L’ hi-tech è proprio uno di quei campi in cui il passaparola online sembra più a suo agio. I blog dedicati a gadget tecnologici dilagano e sono spesso ritenuti più attendibili della stampa specializzata. E, così, può succedere che un prodotto abbia fortuna, come anche che venga stroncato inesorabilmente.
ULTIMO AGGIORNAMENTO
Il Corriere Economia è l’inserto del Corriere della Sera…ovviamente poco pubblicizzato sul web.
12
Ott
In UK sono su un altro pianeta e a pensare che ero convinto del loro sipirito conservatore, soprattutto a riguardo della carta stampata.
Sul numero di Economy (Gruppo Mondadori) di questo mese si parla di come gli investimenti pubblicitari online nel Regno unito siano arrivati a cifre record (1,5 miliardi di euro per intenderci) avviando il mercato pubblicitario su internet in vloce ascesa….dicono (speriamo che sia vero) che il suo valore sia la metà di quello televisivo.
5
Ott
Google suggerisce le seguenti regole base per avviare una corretta campagna nel suo network pubblicitario:
1. Crea una campagna per ogni prodotto/servizio offerto. Se ti rivolgi a un pubblico multilingue, crea una campagna per ogni lingua straniera.
2. Scegli un target geografico specifico per i tuoi clienti. Ad esempio, se vendi e consegni scarpe solo in Italia, scegli esclusivamente Italia, cosicché ogni qualvolta un utente digita la tua parola chiave su google.it visualizzerà il tuo annuncio.
3. Scegli la lingua parlata dal tuo target di riferimento. Se il tuo sito è in italiano e le tue parole chiave sono esclusivamente in italiano, scegli solamente la lingua italiana.
4. Crea uno o più gruppi di annunci all’interno di ogni campagna. Ad esempio, se vendi scarpe, crea un gruppo d’annunci per le scarpe sportive, uno per le scarpe da donna oppure uno per ogni marca.
5. Crea un testo dell’annuncio accattivante e pertinente. Usa almeno una delle tue parole chiave nel testo dell’annuncio. Crea più varianti del testo dell’annuncio, saranno gli utenti a dirti quale funziona di più.
6. Inserisci le parole chiave più pertinenti e descrittive per il tuo annuncio. Evita le parole generiche. E soprattutto crea delle parole chiave che siano delle combinazioni di due o più parole chiave. Ad esempio, se vendi scarpe, non inserire solo ‘scarpe’, ma usa ‘scarpe da donna’, ‘scarpe da donna milano’ oppure ‘negozio online scarpe’.
3
Ott
Leggo con piacere che il n°1 di Mediaset, Confalonieri, vuole aggredire l’advertisement online semplicemente facendo uno shift di obiettivi, dalla Tv ad Internet.
Avrà forse capito che sul Web il CTR di una campagna pubblicitaria è maggiore rispetto alla Tv o semplicemente riesce a controllare meglio questo parametro?
Alla fine un qualsiasi imprenditore che investe in pubblicità televisiva non sa realmente qual’è la sua conversione.
E’ anche vero che la pubblicità online è 10 volte meno costosa di una campagna Tv ( i costi sono 100 volte inferiori sul web ) ed i numeri sono certificati.
Due le previsioni:
Attendiamo questo “lieto” evento.
30
Ago
Attratto dal post del Taglia ho cercato informazioni a riguardo del ruolo dell’immagine femminile nella pubblicità online ed offline.
Non avendo mai approfondito l’argomento le informazioni acquisite possono delineare un analizi + azione di una campagna marketing con uno splendido viso femminile.
28
Ago
Leggo con stupore che i due Big della New Economy si sono uniti commercialmente nel mercato extra-USA.
Google sarà gestore della pubblicità di Ebay basato sul "click-to-call" su piattaforma GTalk e Skype.
Ma cos’è il click-to-call?
Chiamiamolo CTC.
Il CTC è un sistema di advertisement con il quale l’utente può avere informazioni commerciali sul prodotto pubblicizzato.
L’utente deve cliccare sull’icona del telefono presente sugli annunci AdWords, quindi dovrà comunicare il proprio numero di telefono ed attendere che un operatore di Google lo metta in contatto con un commerciale dell’azienda proprietaria dell’annuncio.
Questo sistema è gia utilizzato anche da Ebay stesso.
L’unione fa la forza e spesso i nemici "devono" diventare amici.
5
Ago
Cos’è la pubblicità?
Cosa era la pubblicità?
Due domande con altrettante risposte diverse.