Una campagna Google AdWords potrebbe sembrare semplice:
- Studio delle SERP
- Creazione di una landing page
- Creazione di annunci testuali
- Scelta delle Keywords
- Analisi della Campagna (bid, score, positioning, ROI ecc ecc)
peccato che come sempre Google ha complicato le cose, inserendo un fattore X chiamato Quality Score, ovvero un punteggio dato al proprio annuncio pubblicitario che ne identifica la qualità secondo una serie di fattori (è paragonabile al Page Rank).
Il Quality Score permette di dare un valore al proprio annuncio pubblicitario, che ne decide il posizionamento nella pagina associata ad una key di ricerca; a questo punto il fattore CPC o CPM saranno solo relativi.
Ecco come Marco Loguercio spiega la situazione:
Una volta (primi anni del 2000) era decisamente semplice spiegare ad un prospect o ad un cliente come funzionassero i link sponsorizzati. Bastava dirgli
l’ordine in cui appaiono gli inserzionisti è determinato da quanto questi sono disposti a pagare ogni click per le parole chiave prescelte
Poi è arrivato, con il solito effetto dirompente, Google con i suoi Adwords, e le cose hanno cominciato a cambiare, visto che a determinare la posizione occupata non era più solo il costo click ma anche il tasso di click (CTR) dell’annuncio.
Poteva così accadere che un inserzionista, nonostante un costo click inferiore rispetto ad un suo concorrente, potesse stargli davanti proprio grazie ad un CTR più alto (che Google identificava come indicatore di attinenza e validità dell’annuncio).[…]
Come posso ottimizzare ed alzare il quality score?
- I parametri che determinano il quality rater sono il CTR delle chiavi, la rilevanza del testo posto nell’ annuncio pubblicitario, la rilevanza delle parole chiave selezionate e la landing page associata;
- La landing page deve essere esaustiva, contenere tutte le informazioni per rispondere alla domanda del mercato, avere una scissione tra informazioni ed annunci a pagamento, non richiedere registrazioni di utenza obbligatoria, donare alla propria utenza risorse gratuite e magari far interagire la propria campagna online con situazioni o eventi offline;
- Le parole chiave scelte per un determinato settore devono essere inerenti ad esso, scegliendole seguendo la tecnica di espansione delle key ed il buon senso;
- Il testo dell’annuncio deve essere in linea con la serp associata alle chiavi scelte, ottimizzando l’input dato all’utente; si consiglia di inserire prezzi, promozioni, il call-to-action, l’url al proprio sito internet ed evitare l’inserimento del proprio brand nella prima riga;
- Il CTR deve essere alto, cercando di bilanciare il costo per chiave senza sprecare le risorse;
Google distribuisce una serie di documenti how-know per rifinire meglio il proprio quality rater, ecco la pagina di riferimento:
