Discutendo dell’argomento pubblicità della Mulino Bianco con qualche amico mi sono trovato di fronte all’oggetto chiamato quadrato semiotico.
Premesso che il suo ruolo è abbastanza vasto e sospeso tra molta teoria e moltissima pratica e sottolinenando la mia “poca espressività” del linguaggio “astratto” posso dedurre che:
Il quadrato semiotico è un modello che permette di scorporare nel modo più elementare possibile la natura di un processo.
bene ma allora cosa è possibile fare con questo “oggetto”?
- creare pubblicità;
- spiegare la pubblicità;
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Figura 1 |
Dato un insieme definito, inseriamo su un vertice S1 un elemento e sul vertice S2 il suo opposto. Dalla figura 1 è possibile visualizzare il vertice sotto S1 (non S2) e quello opposto a S2 (non S1).A questo punto è possibile definire una contesto pubblicitario inserendo in S1 un aggettivo (punto di forza della pubblicità), mettiamo ad esempio bianco in caso di uno spot pubblicitario di un detersivo. S2 sarà nero, ovvero l’opposto di bianco. NON S2 sarà non nero (quindi opaco o quasi pulito) e NON S1 invece avrà l’aggettivo non bianco (sporco). |
Come sarà sviluppato lo spot?
Partendo da NON S1 sino a S1, quindi:
- La maglia di Luigi è sporca, si procederà a lavarla con il detersivo XY; (maglia sporca - NON S1)
- La maglia, dopo il lavaggio, risulta essere opaca; il detersivo XY non pulisce a fondo il capo; (maglia opaca - NON S2)
- La maglia presenta ancora sporcizia se vista con maggior cura; (nero - S2 - semiotica dei colori)
- Grazie al detersivo YZ la maglia di Luigi diventa bianca; (bianco - S1 - semiotica dei colori)
Come è possibile vedere, grazie al quadrato semiotico si è riusciti a sviluppare lo scheletro di una pubblicità semplice ma efficace.
Ovviamente in questo ambito le applicazioni e le interpretazioni sono molteplici, proprio come la profondità del vero significato del quadrato semiotico.
Spero di non aver causato disastri nelle vostre menti….. :-) non è certo semplice spiegare questo concetto!

