Spesso si è parlato del famoso sistema Eye-Tracking ovvero la possibilità di seguire il percorso visivo degli utenti, quindi stilare analisi approfondite per scoprire il metodo e la traccia manuale degli internauti.
L’Eye-Tracking è un modello di ricerca costoso, simulato “economicamente” da numerosi tool che si basano sul mouse…peccato però che i risultati non siano molto soddisfacenti…
Facciamo posto ora al Mouse Tracking, ovvero il percorso effettuato con il mouse.
Mentre l’Eye definisce il percorso visivo, quindi la relazione psicovisiva tra utente ed ipertesto, il Mouse Tracking può essere il punto di raccordo tra l’evento click e la psiche dell’utilizzatore.
Sintetizzando, l’utente prima di agire osserva e genera un preconcetto sull’ipertesto, quindi data l’elaborazione dei dati acquisiti genera un evento che può essere o di tipo funzionale (es lo scroll della pagina o l’apertura della menubar dei browser) oppure “interesse” ad esempio il click su un link o il “mouse-over” sopra un’immagine.
Studiando un modello di analisi sui dati forniti dal Mouse Tracking è possibile rispondere ad una serie di domande quali:
1) L’utente è interessato alla pagina?
2) Quale zona della pagina riceve più attenzione (interesse conscio ed inconscio)?
3) Quali sono i visitatori della pagina?
4) Quale leva psicologica solleva il sito web in questione?
Approfondendo l’argomento è possibile trovare numerose vie per capire meglio la psiche dell’utente….
chi è che si presta per lo sviluppo del tool??? :-)
