Ieri sera sono andato a vedere il Codice da Vinci, premetto di non aver mai letto il libro.
Dall’uscita del romanzo i media ci hanno bombardato di informazioni, dalla pubblicità alla critica fino alla denuncia del clero in quanto il testo fa sorgere molti dubbi sulla religione cristiana e sulla sua classe dirigente.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la produzione di un film contro il quale la Chiesa ha indetto una pesante “crociata” mediatica proprio per il fatto che Dan Brown (l’autore) accusa il sistema ecclesiastico e la dottrina processata per secoli.
Personalmente non voglio trattare nulla a riguardo, Massoni, serie numeriche, enigmi, Gesù, Ordine di Sion e via discorrendo, ma voglio solo far notare che il libro non è altro che un romanzo basato su fatti storici realmente accaduti ed accuratamente modificati per sviluppare una trama persuasiva ed emozionante.
Il 50% delle persone che hanno visto il film nel cinema in cui ero non hanno capito nulla; Il Codice da Vinci non è altro che un buon film basato sulla semiotica e la comunicazione.
La percezione cognitiva è il centro di tutto, ed il circolo degli eventi non è altro che la trama vera e propria.
I simboli, l’intreccio narrativo del romanzo hanno creato un mix esplosivo per coloro che lo hanno visto con i “dovuti accorgimenti”.
Però una cosa Dan Brown l’ha fatta capire anche molto bene….la comunicazione è il fondamento dell’umanità senza la quale l’Uomo non esisterebbe.
Ascoltare ed Osservare significa comunicare ed il protagonista lo sapeva…un oscar per la recitazione al mitico Tom Hanks.
P.S. se volete divertirvi invece giocate a Gabriel Knight 3, un gioco del 2000 che preannunciava le vicende del famoso Codice.
