Ebbene si ho sbagliato: ho scritto scuola con la “Q”.
In questi giorni ho ricevuto diversi commenti divertenti sul mio errore ( non ancora corretto al momento ) facendomi notare che non è l’unico all’interno del blog… tra sintassi, ortografica ed affini devo dire che sto collezionando un bel più di errori basilari della grammatica italiana.
Un certo post perà mi ha colpito particolarmente: (il nome dell’autore l’ho censurato per privacy )
ciao
sono una media adviser e quindi mi capita spesso si fare ricerche sul web. naturalmente sono capitata sul vostro sito, davvero ben strutturatoe con buoi contenuti, ma ho notato grossolani errori di grammatica come squola al posto di scuola.
Vabbè la semiotica di cui sono una fanatica, ma anche l’ortografia ha la sua importanza. A meno che siano errori strategici e voluti magari per verificare feedback….altrimenti potrebbero avere un effetto boomerang dato che comunicazione, semiotica, semantica etc presuppongono comunque una buona conoscenza della grammatica.
Buon lavoro.
Rispondo subito dicendo che ho voluto ammettere i miei errori in quanto li ho fatti e ne prendo le responsabilità , senza eliminare il commento o inventarmi una scusa assurda…è vero ho scritto scuola con la “Q” e nei miei post ci sono errori ortografici e di sintassi.
Nel Webmarketing non esistono errori strategici, ma esiste l’errore ammesso.
Non sono un marketer, non sono un filosofo e neppure uno psicologo ma solo un professionista IT, il mio italiano nella vita quotidiana non prevede termini, espressioni complicate tranne nei CdA o nelle riunioni/seminari; definisco il mio modo di comunicare abbastanza corretto e il mio “scritto” discretamente fluente, ma quando scrivo di fretta senza rileggere la bozza o quando bloggo ( aggiorno il mio diario di pensieri, su una linea grammaticale molto istintiva ) nelle ore più delicate della mia giornata ammetto di fare ORRORI spaventosi ( non sarei l’unico :D ).
Personalmente uso questo blog per esporre il mio modo di vedere il webmarketing, restando vicino al lettore con frasi, espressioni spesso puerili vicini all’Italiano “terra-terra” in quanto la comunicazione deve prevedere un codice che accomuni più parti.
Diversamente, in caso di campagna marketing, comunicazione stampa o testi ufficiali, utilizzo un sistema di content management molto curato, rileggendo i miei scritti e facendoli leggere a terze parti.
Non sono strano, semplicemente aggiorno il blog di notte ( facendo decorrere la data del mio blog in ore “normali” ) ed utilizzo il “giorno” per eventi più vicini al mio lavoro.
Ora che dire, semiotica, semantica, comunicazione sono associate da una buona grammatica a meno che non si utilizzi il modo paraverbale o non verbale; se ciò non accade in situazioni ufficiali ( campagna marketing con una landing page piena di errori ) il feedback sarà negativo ( figurati, questi parlano di comunicazione e mi sbagliano la parola “Scuola” ), in altri casi non ci sarà nemmeno la visione dell’errore.
Scrivere per il web è un’impresa importante e gli errori ( come dice l’autore del commento ) si rivelano come armi a doppio taglio; nel caso del Posizionamento sui Motori di Ricerca invece questi sono usati per acquisire quella sezione di traffico che sbaglia la grammatica delle keyphrases.
Quanti libri sono pieni di errori?
Quanti di questi parlano di comunicazione? ( meglio non rispondere :D )
Spero di esser stato abbastanza chiaro, alla fine che dire…è un blog ( spero che vi piaccia )
………vi saluto, speriamo di non aver fatto errori questa volta ;)
P.S. Mi sono dimenticato di dire che non leggo le bozze dei 3D del blog in quanto scrivo tutto d’un fiato…grave errore!!!!!!!!!!!!!
Mi raccomando leggete prima di postare ;)
