Attualmente tutti i motori di ricerca hanno implementato un algoritmo di crawling che premia i siti web con contenuti originali ed in costante aggiornamento.
Ogni operazione si Search Engine Optimization ( SEO ) e Search Engine Marketing ( SEM ) si basa sullo sviluppare dei testi “user and MTR friendly” ovvero ottimizzati per utenti e motori di ricerca; molto più spesso i contenuti testuali sono creati utilizzando tecniche naturali di gestione della prominenza e prossimità delle keywords, regole di semantia e di gestione contenuti base ( ad esempio un testo naturale potrebbe essere una descrizione ad-hoc di un servizio utilizzando lo standard giornalistico “chi, cosa, come, quando, dove, perchè” o semplicemente un mini-tema come quelli che si scrivono nelle scuole medie-superiori ), ottimizzando al massimo la fruibilità dell’informazione.
Tralasciando la visione SEO e dirigendo tutto verso il SEM la domanda sorge spontanea…troppi contenuti possono creare problemi agli occhi degli utenti?
Le campagne SEM servono per convertire gli utenti in potenziali clienti o user certificati, e la coda del processo di “acquisizione contatto” avviene durante la presentazione dell’offerta ( magari adottando una landing page ).
In questo preciso momento l’utente ( il cui scopo era cercare informazioni riguardo ad un servizio ) inizia a raccogliere più informazioni possibili ed avvia il processo di elaborazione dei dati il quale viene fermato in modo critico creando confusione.
Ogni utente ha un limite di elaborazione informativo limitato oltre il quale non può arrivare; in caso di superamento ( l’informazione supera la capacità di elaborazione ) il soggetto viene sovraccaricato di impulsi ed informazioni (OVERLOAD INFORMATIVO), rendendolo completamente in difficoltà causa il tempestivo incremento del tempo decisionale per l’acquisto/contatto del prodotto/servizio.
A questo punto il soggetto o si rivolgerà ad un altro buyer oppure procederà a rielaborare le informazioni utilizzando feedback, quali amici, contatti, soggetti di case studies ecc..
I feedback sono armi a doppio taglio che se usate bene possono generare conversioni interessanti, non devono mai mancare in una pagina web, in un portale o semplicemente in una pagina informativa/commerciale utilizzata per presentare un servizio o un prodotto; ricordatevi dunque di segnalare i “commenti” o le “esperienze positive” dei vostri user o clienti, fate interagire il vostro “portafoglio” con i vostri servizi e promuovete tramite campagne pubblicitarie online pensando sempre che un “Consiglio” è 100 volte meglio di un normale banner in flash.
