Il Web 2.0 è un modello costruito a misura di utente, dove lo stesso è creatore e fruitore di contenuti.
Questo modello ha determinato la crescita esponenziale della User Content Generation (UCG)i cui principi si basano sul P2P il quale a sua volta è un forte consumatore di risorse.
Parliamo delle risorse.
Il nuovo modo di fare web si basa sull’evoluzione di due principali teorie, il Cluetrain Manifesto e la poco conosciuta legge di Jakob Nielsen (si, proprio lui).
Jakob, già nel 1998, sosteneva che la crescita della potenza dei computer era superiore di ben 2 volte la crescita di banda disponibile di internet, prevedendo una conseguenza devastante quale il collasso dell’intera rete nel giro di pochissimi anni.
La situazione non si è presentata semplicemente perchè le compagnie telefoniche (il “Mostro” che ci comanda da oltre 15 anni) hanno capito che l’utenza internet permette di fare più soldi di qualsiasi altra cosa (non vi spiego i motivi per ora).
A questo punto le vicissitudini ci hanno portato nel 2007, l’anno dell’UCG e della mia previsione per il 2008.
La domanda rimane tale, dove stiamo andando?
Credo fermamente che Jakob non abbia mai detto “cazzate” ma la sua previsione è stata totalmente smentita da un biennio eccellente per la Rete, si proprio quella “internet” che sembra così tanto forte, stabile ed indistruttibile…detta tra me e voi, ho alcune preoccupazioni.
Leggete qua, questa è una news di qualche settimana fa ( è una classica notizia con timbro “giornalistico”, prendetela con le “pinze” ) riguardo ad un futuro incontrollabile collasso di Internet.
Ora mi chiedo, lo spauracchio della fine del mondo (quello del Web) potrà secondo voi divenire realtà?
Il Web 2.0 potrebbe essere il detonatore di tutto?
