Durante lo sviluppo di un sito internet orientato alla conversione utente/cliente, è bene rendere conto a numerosi aspetti qualitativi senza i quali il ROI potrebbe risentirne.
I test di qualità sono spesso tralasciati ma è utile tenere a mente l’idea che l’unico modo per rendere un sito appetibile all’utenza, quindi con un alto tasso di conversione, è quello di immedesimarsi nell’utente medio e navigare ripetutamente seguendo diversi obiettivi.
Seguendo delle regole empiriche di qualità (lasciamo stare per un momento i vari consorzi e le leggi come il W3C e la “Legge Stanca”) è possibile avere una base di partenza piuttosto attendibile;
Oggi vi presenterò due modi, il campione di persone e le auto-domande.
1) IL CAMPIONE DI PERSONE
Prendete 5 persone, mettetele davanti al sito internet e fatele navigare mentre voi le osserverete nei vari comportamenti e nel modo di navigazione.
A questo punto segnatevi le difficoltà incontrate, le perplessità suscitate e i passaggi che hanno permesso all’utente di “alterarsi”.
Come dice Nielsen l’85% dei difetti di usabilità saranno riscontrati in questo semplice ma proficuo esperimento.
2) AUTO-DOMANDE
Domandarsi qualche cosa è da sempre il modo migliore per immedesimarsi in uno stereotipo e capire le funzionalità di un modello.
Ho raccolto diverse domande a cui dare una risposta una volta completata l’opera di web design e graphics design di un sito web; rispondendo ad esse sarà più semplice trovare i difetti di usabilità del vostro sito web.
Fonte: rpolillo.it

