Firenze è da sempre una città affascinante e colta.
Il turismo, punto forte delle attività marketing cittadine, è basato non solo sulla convenzione ma anche su tecniche non convenzionali o persuasive.
La fiorentina per esempio, la si mangia ovunque a Firenze ma come la si “vende”?
E’ il caso del ristorante Perseus in Via Don Minzoni 10, un luogo dove la cucina è arte grazie ai 5 sensi più uno:
- Olfatto: la classica fiorentina viene cucinata alla brace ed il fumo accompagnato dall’aroma è veicolato grazie ad un caminetto verso la strada;
Olfatto 2: una volta entrati nel piccolo risotarente si puòpercepire un aroma di selvaggina mista con spezie, una vera delizia, un input in più. - Udito: la lingua toscana, che accompagna le sonorità della musica classica contadina, permette di non isolarti dal locale inteso come fulcro di rusticità tipica toscana;
- Tatto: Il contatto con le posate, tovaglia e piatti sono tutt’altro che normali, infatti la percezione di “antico” risuona anche nei polpastrelli della mano;
- Gusto: ottimo. Credo che sia la fiorentina più buona di Firenze se non della Toscana. Gusti forti accompagnati da un ottimo Rosso Toscano;
- Vista: il ristorante è arredato come una macelleria toscana, nel quale sono presenti anche effige, ed utensili di bordelli ed osterie tipiche;
Il sesto senso non è altro che la percezione di tutti i cinque, la somma non perfetta di 5 input non misurabili.
Concludo salutando e facendo i complimenti a Giorgio e Stefano ai quali ho fatto visita durante il Convegno GT di sabato 9.
