Non potevo crederci eppure è quanto ho letto questa mattina su IL RIFORMISTA:v senza frontiere. È il nome della direttiva con, forse, il maggior numero di aggiornamenti e revisioni.
Il prossimo appuntamento legislativo è fissato per il 13 novembre, nel corso del Consiglio dei ministri europei della
cultura, dove verrà presentata la versione finale preparata dal commissario Reding.
Ma Londra annuncia battaglia.
Nelle stanze del ministro britannico del Broadcasting, Shaun Woodward, si è analizzato il nuovo testo ed è venuto fuori che la nuova versione della direttiva equiparerebbe servizi come YouTube e Google Video, ma anche qualsiasi sito o blog in cui siano presenti video o immagini in movimento, a un servizio televisivo,costringendolo di conseguenza ad adattarsi alle normative che regolano le trasmissioni televisive. […]
Il 13 novembre si deciderà sul futuro del web, il quale attualmente è nelle mani dei soliti Politici che in materia di Nuove Tecnologie ed Internet digiunano.
Decidere su cose per le quali non si ha competenza è una cosa oscena.
P.S. prometto che da oggi inizierò con i post tecnici.
